...il
tempo
mi segna il viso, ma non scalfisce le mie idee
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Sofia Lucrezia Tantalo detta
la Lupa nasce a Bologna nel Febbraio del 1966
... è una persona semplice,
con pochi studi ed ama il contatto con la gente, sentire
la loro anima, passeggiare nella loro mente ...
da diversi anni girovaga anche
in rete, alcune volte travestita da chatter, altre da
bloggers ed ultimamente anche come "webmistress"
... ma voi, non aspettatevi nulla
da Lei è solo una scheggia impazzita che ama
viaggiare su ogni onda che le viene davanti ...
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Se
guardando attraverso le trasparenze
di un fiore di vetro,
ti par di scorgermi,
sappi
che son io.
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Uomini,
uomini del mio presente non mi consola l'abitudine a questa mia forzata
solitudine, io non pretendo il mondo intero vorrei soltanto avere un luogo,
un posto più sincero, dove un bel giorno, magari molto presto,
io finalmente possa dire: questo è il mio posto. Dove rinasca non so
come e quando il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo. |
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Se
sapessi stare nelle righe, senza debordare. Se sapessi darmi un limite, un
margine, un confine. Non sarei quel che sono. Non avrei molto di quel
che ho. Se davvero sapessi infilare le parole. Conchiglie lucide da farci
collane. Erba soffice da farci lamore. Non saprei soffrire,
Non mi lascerei ferire. Non proverei a perdonare. Se mincantassi
a vedere sul pelo dellacqua. La mia faccia bianca. I margini incerti
delle colline, dietro la mia schiena. Gli uccelli che planano, ingannando
laria. Mi sfuggirebbe che appena sotto, cè altra vita. |
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| Danza
il tempo, fra vortici di foglie atterrate per il troppo vento. Danzo a tempo,
un passo avanti ed uno sghembo. Seguo un ritmo lento. Di andare e venire.
Come le maree. Mi segna la faccia il tempo, ma non scalfisce le mie idee.
Prendo tempo. Arriva il tempo. Anche per me.Anche per te. |
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...
arriva quel momento e non puoi farci nulla ... allora scrivi tracci
linee e vuoti ti perdi ti riconosci fremi un istante solo un istante
e sono già fuori dal foglio chè la vita urge e graffia più
di quest'inchiostro. |
"Tu
voli sul mondo come in bolle di sapone:
emozioni rapide che produci senza posa, leggere,
trasparenti, una dietro l'altra, soffi effimeri di
un gioco di bambina.
E soltanto chi ama può volare con te"
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Troverete qualcosa di
me qui:
http://www.stranipensieri.net
http://www.aristocratica.eu
http://www.eravamotreamicialpub.it/
http://www.cacoweb.eu
http://fascino.indiscreto.splinder.com
http://violeterotica.altervista.org
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http://karakarla.altervista.org
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| | | Il
cielo si ricorda con impronte di nuvola che ridevi e che cantavi mentre
invece adesso piovi. Piovi forte di ricordi e silenzi di cartone che
simpregnano di sogni che si bagnano damore mai goduto
mai suonato mai mai mai mai mai finito! Perché mai?Perché
mai pianto, strappato, disciolto, mai spento, inchiodato, mai morto?
Ah, come vorrei poter vedere il nostro amore consumato! Come vorrei tornare
indietro e averti odiato!Odiato tanto, amore amato e sfortunato, odiato
forte a deviare la tua sorte! Come vorrei tornassi qui e odiarti anche
ora! Qui, senza il silenzio dei tuoi mai, senza la pioggia dei miei
se. Qui, anche senza noi, anche senza amore. Ma con me! |
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Verrà
la morte e avrà i tuoi occhi questa morte che ci accompagna dal
mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio
assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina quando su te sola ti pieghi nello
specchio. O cara speranza, quel giorno sapremo anche noi che sei la vita
e sei il nulla Per tutti la morte ha uno sguardo. Verrà la morte
e avrà i tuoi occhi. Sarà come smettere un vizio, come vedere
nello specchio riemergere un viso morto, come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti. | |
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| Aspetta.
Non parlare. Chè lanima di velluto prende strane pieghe
quando la vuoi spiegare. Mentre una brezza di silenzio lalza,
come setosa gonna, a scoprire voluttuose verità solo
intraviste. | | |
| Sono
quella che sono Sono fatta così Se ho voglia di ridere Rido
come una matta Amo colui che m'ama Non è colpa mia Se non e
sempre quello Per cui faccio follie Sono quella che sono Sono fatta
così Che volete ancora Che volete da me Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare Troppo alti i miei tacchi Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni Troppo truccati gli occhi E poi Che ve ne
importa a voi Sono fatta così Chi mi vuole son qui Che cosa
ve ne importa Del mio proprio passato Certo qualcuno ho amato E qualcuno
ha amato me Come i giovani che s'amano Sanno semplicemente amare Amare
amare... Che vale interrogarmi Sono qui per piacervi E niente può
cambiarmi. |
Chi sono veramente?
una persona che non confonde
il virtuale con la realtà.
una che ama l'erotismo e detesta la
volgarità
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| Io
sono dolore,deve essere . | |
| Oh!
Spiriti che per me vagate ... raggiungetelo e portatemi il suo esser nulla,
e solo quando lo avrò ricaricato d'amore riconsegnatelo alla sua anima,
affinchè lui impari ad amare come ama una vera Lupa.
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